Catarratta

catarratta angelo minnella

La cataratta è una opacizzazione della lente che si trova all’interno dell’occhio. Questa lente prende il nome di cristallino. Il cristallino è composto principalmente da acqua e proteine. Con il tempo, le proteine possono ossidarsi, offuscando la luce che passa attraverso gli occhi e rendendo la vista velata o sfuocata.

La cataratta senile si sviluppa lentamente senza dare sensazioni spiacevoli, molto spesso chi ne è affetto non se ne rende conto fino a quando non incontra difficoltà visive o la necessità di cambiare frequentemente gli occhiali.

Al contrario di quanto talvolta si pensi, la cataratta non è un velo che scende sopra l’occhio, ma è una progressiva ossidazione, disidratazione, inspessimento ed opacizzazione del nostro cristallino.

I primi sintomi dell’insorgenza di una cataratta sono principalmente:

– annebbiamento della vista – diminuzione della vista – fastidio con le fonti luminose – aloni attorno alle luci – insorgenza di una miopia od il peggioramento di una miopia già presente

TIPI DI CATARATTA

– Cataratta senile: connessa all’età si manifesta in genere intorno ai 60 anni.

– Cataratta nucleare: è un tipo di cataratta caratteristica dell’età adulta in cui la parte centrale del cristallino è opacizzata, per l’appunto è il nucleo del cristallino a perdere la trasparenza da cui il nome di cataratta nucleare.

– Cataratta corticale: è un tipo di cataratta che coinvolge la parte esterna del cristallino, può anche svilupparsi a seguito di un trauma.

– Cataratta secondaria: viene dopo l’intervento di cataratta e riguarda un opacizzazione del cristallino artificiale che si cura con un trattamento laser detto Capsulotomia Yag Laser.

INTERVENTO DI CATARATTA

Una volta si diceva che la cataratta doveva essere operata solo quando era “matura” ossia quando, praticamente, non ci si vedeva più. Oggi sappiamo che questo non solo non è vero ma che, addirittura, è sbagliato rimandare l’intervento di cataratta. Oggi la cataratta viene operata quando comincia a creare fastidi nella visione tali da dare problemi nella vita quotidiana

In presenza di cataratta non esistono medicine, diete od occhiali in grado di farla regredire. Finora l’unico trattamento valido è di tipo chirurgico. Non è un’operazione da eseguire d’urgenza e può essere praticata indipendentemente dal grado di opacizzazione del cristallino quando impedisca al paziente di svolgere le normali attività quotidiane.

LA CHIRURGIA DELLA CATARATTA è una chirurgia mini-invasiva, che significa:

– MICROCHIRURGIA cioè chirurgia eseguita con microscopio operatorio. – MICROINCISIONALE, cioè con 2 piccoli fori che non necessitano di punti di sutura; – Uso di CRISTALLINO ARTIFICIALE PIEGHEVOLE – TEMPI di intervento di pochi minuti – Regime ambulatoriale: un’ora dopo l’intervento si può far ritorno a casa

La Facoemulsicazione è la tecnica chirurgica per la rimozione della cataratta. L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale ed il chirurgo con l’aiuto di un microscopio, utilizza una sonda ad ultrasuoni per frammentare il e ne aspira I frammenti attraverso una piccola incisione. Il chirurgo sostituisce il cristallino naturale asportato con un cristallino artificiale (o IOL Intra Ocular Lens).

Tale lente è di materiale plastico e di piccole dimensioni. È inserita dal chirurgo dopo la rimozione della cataratta. È ben tollerata dall’organismo e non dà luogo a fenomeni di rigetto. Il materiale inalterabile e di lunga durata la rende utilizzabile anche in pazienti giovani.

Vi sono diversi tipi di lenti intraoculari (IOL) utilizzate nell’intervento di cataratta con caratteristiche ottiche e fisiche diverse: monofocali, bifocali, multifocali, accomodative, toriche, asferiche. In base alle caratteristiche ed esigenze di ogni paziente il Dott. Ranno vi guiderà nella scelta della lente intraoculare più adatta a voi.

DOPO L’INTERVENTO DI CATARATTA

la fase post-operatoria dell’intervento di cataratta richiede che vengano seguiti scrupolosamente i consigli del medico per garantire un recupero ottimale ed evitare gravi infezioni intraoculari.

Il medico prescriverà di norma dei colliri antibiotici ed antiinfiammatori da applicare nell’occhio operato per circa 4 volte al giorno. La durata della terapia farmacologica coprirà un periodo di un mese dalla data dell’intervento.

 


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